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“Boutique Art Gallery”, un luogo e salotto sperimentale che abbraccia la sfida di una nuova alba culturale, che si vuole presentare alla città come spazio dedicato e deputato all’Arte e alle relazioni culturali ospitando Artisti che, come me, sentono la necessità di una sana condivisione.

Chi sono io?

Difficile dirlo; nasco direttrice e manager, e ho un passato da direttrice d’albergo. Ma non solo, sarebbe fin troppo semplice. 

Io sono una narratrice, sono una direttrice qualitativa, colleziono storie; questo è ciò che faccio e ciò che sono. Come tutti mi porto dietro esperienza che mi ha segnata dal punto di vista professionale e umano, che ha cambiato il mio modo di vivere, amare, lavorare, scrivere, dipingere e anche di essere genitore. 

Giuliana Barretta
Boutique Art Gallery - Giuliana Barretta

Da dove arrivo?

Da un percorso che ha avuto i suoi colpi di scena, i suoi ostacoli, fatto di esperienze ma che poi è diventato lineare. Ho oltrepassato salite e percorso tante e lunghe strade, e poi ho trovato pianure e corso lungo bellissime discese. Ho superato quei momenti che non mi permettevano di spiccare il volo, tenendomi incollata a due passi dalla vetta, ma poi ho saltato tante volte. 

Dopo essere stata per XXX tempo a Rimini, mi sono ritrovata a 24 anni a essere capo ricevimento in un hotel in Puglia. Sono diventata poi direttrice, ma prima ancora campionessa regionale di atletica leggera. Ho assaporato il podio nazionale, ho studiato, viaggiato, lavorato in tanti luoghi diversi, ho conosciuto molte persone e differenti culture… ma, alla fine, sono e rimango sempre io. 

A un certo punto della mia vita, con una figlia, ho sentito il bisogno di tornare a vivere in quello che ritengo il posto più bello del mondo, la Val di Fiemme, casa mia. Sono tornata con un bagaglio di esperienza che ho messo a disposizione della mia terra. 

Sono passati tanti anni di lavoro e di vita, e sono arrivata al momento in cui ho sentito il bisogno di rimettermi in discussione, in un certo senso mettermi in difficoltà uscendo dalla mia zona di confort. Ho così lasciato il lavoro stabile da Direttore d’albergo e con mia figlia mi sono trasferita qui a Rimini.

Io e l’arte

Scrivo e dipingo da sempre ma è stata proprio l’esigenza di condivisione, ancora una volta, che ha permesso di arricchirmi, di rimettermi in gioco e in un certo senso, ancora, seppur espresso in modo diverso da quello precedente, al servizio dell’altro. Ed è così, con questo spirito, che poi sono nati il blog e il canale YouTube : “La Matita Meditabonda”. Ed è iniziata così un’esperienza personale molto profonda. 

In questo lasso di tempo ho scritto due libri: “D’amore non si muore” e “Partirò per un viaggio”, recuperato dal mio passato molti dipinti e creatone tanti altri con dei contenuti di grande impatto attuale ed umano che ora voglio esporre a rotazione e metterli a disposizione di tutti voi in questa nuova “Boutique Art Gallery”.

Ed ecco la nuova sfida

Boutique Art Gallery sarà dunque una sfida che vorrei affrontare insieme a voi. Una sfida sul senso della speranza e sul valore della consapevolezza del voler andare avanti, nonostante le difficoltà, senza fermarci.

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Le mie pubblicazioni

D'amore non si muore - Giuliana Barretta

D’amore non si muore

“Storia di pensieri concentrati in uno stato d’animo assorto che viaggiano attraverso un’assenza del mondo circostante per giungere alla serenitàà ricercata”

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È una raccolta di pensieri e poesie in prosa, un percorso interiore. Un viaggio, necessario, attraverso il quale raggiungere l’evoluzione e la trasformazione del dolore.

La raccolta si riferisce al 2012, subito dopo la morte di mio padre, avvenuta l’otto di Aprile. Quel giorno era domenica, il giorno di Pasqua.  La scrittura mi è servita come sfogo, come rifugio e come giustificazione al dolore. Ero molto legata a lui e la sua scomparsa improvvisa, ha creato in me un turbinio di emozioni che sono riuscita ad esprimere buttandole di getto nei giorni seguenti su un pezzo di carta. È bello utilizzare questo modo di dire: buttarli giù su un pezzo di carta.

Io, mia mamma e mia figlia che allora aveva tre anni, in preda allo smarrimento, due settimane dopo la morte siamo partite per un viaggio in Germania, dove lavorava mio fratello, alla ricerca di evasione. 

In quei giorni ha preso forma questo libro.  Con mia figlia Michi, che mio padre chiamava Cookie, aveva un bellissimo rapporto. È stata la prima persona, dopo l’ostetrica, che l’ha presa in braccio quando è nata. Era la prima ed unica nipotina. Il giorno di Pasqua l’ho salutato inconsapevole che non lo avrei più rivisto. Ricordo le sue ultime parole già sistemato e legato nella barella che lo avrebbe portato sull’elicottero con le eliche già in movimento diretto da Cavalese verso l’ospedale di Trento. 

Quelle parole furono: “Dai un abbraccione alla Cookie”  Era un professore molto stimato di matematica alle scuole medie, lo chiamavano “il Prof”. 

Ricordo le tante richieste delle mamme e dei papà dei ragazzi di quinta elementare che chiedevano a fine anno scolastico di poter essere inseriti nella sua sezione. 

Spero ognuno possa prendere spunto e continuare a sperare, trasformare e soprattutto vivere la propria vita al meglio accettando “quella cosa” che fa molta paura a tutti: la morte.

Partirò per un viaggio - Giuliana Barretta

Partirò per un viaggio

Vincitore del premio letterario nazionale “viaggio mon amour” con la poesia “La bottiglia di vetro”

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È una raccolta di poesie che racconta di un viaggio. Un viaggio non nel senso che tutti immaginiamo del termine ma un viaggio emotivo, un viaggio della mente, un viaggio dell’anima. Un viaggio delle emozioni dedicato a qualcuno di molto particolare ma soprattutto dedicata “ad ognuno di noi”.

La raccolta risale a vent’anni fa ma solo oggi ho ritenuto opportuno pubblicarla perché nel tempo si diventa più consapevoli, si cambia e si capiscono tante cose. 

Decido allora di pubblicarlo oggi, il 16 dicembre del 2020, perché per me è una data importante, è il giorno del mio compleanno. Io credo che esistono delle tappe durante il viaggio di ognuno di noi che dettano il tempo e delle quali bisogna tenerne conto. Fermarsi un attimo ed osservare, tirare delle somme, ma soprattutto gratificarci, sorridere ed esultare per ciò che siamo diventati.

Oggi ho trovato finalmente il coraggio di esprimere quello che penso, non solo a me stessa ma anche agli altri con scritti e dipinti. 

Ecco, l’intento di questo libro è quello di far capire a chi legge l’importanza del “guardarsi dentro”, soprattutto in un periodo di incertezze come questo, di accettarsi per quello che si è e trovare all’interno di noi la forza e il coraggio di migliorarci ogni giorno un po’ di più.

Buon viaggio a tutti voi..